Linus Torvalds, Claude e il kernel di Linux: questo è il ménage a trois tecnico che sta facendo discutere. Il punto su cui invece dovremmo riflettere è: perché pensiamo che la “filosofia” OS abbia a cuore la libertà degli utenti? Tutto il movimento, in realtà, sta diventando un baraccone tenuto in piedi dai generosi investimenti delle Big Tech e di questo, un certo Stallman, ci aveva avvistati un po’ di tempo fa.


@raster @linux @linux@diggita.com @fsf @opensource Ma infatti il problema fondamentale non è mai stato il codice; il codice tanto lo guardano in pochi e interessa a meno. Il problema secondo me è di vision/management: come fa un prodotto “FOSS” a diventare un qualcosa di interessante senza dipendere dai finanziamenti delle big tech? Perché altrimenti la direzione del progetto la sceglie chi apre il borsello. Secondo me la v3 ha provato a metterci una pezza ma a quanto pare le priorità erano altre
@conte_zero @linux @linux@diggita.com @fsf @opensource Per contro, FreeBSD come licenza è criticato che non impedisce alla “big tech” di prendere codice e modificarlo senza renderlo aperto, tuttavia anch’esso ha il supporto e contributi influenti.
Linux è seriamente decollato nel mondo commerciale grazie alla Red Hat che ha sviluppato un business serio attorno al supporto e assistenza con la sua distribuzione.
E’ più quello che gira attorno che le licenze a rendere un successo o no un programma.