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    16 days ago

    Comunque io penso che gli attriti tra le due categorie siano sempre esistiti e siano causati da una questione di autodifesa. Probabilmente è una naturale reazione psicologica. Ma bisognerebbe prenderne coscienza. Da quello che ho notato, soprattutto i fisici non accettano assolutamente critiche dai filosofi della scienza o da chiunque altro non conosca il linguaggio matematico e si esprima solo col linguaggio verbale. Spesso dicono che sono solo chiacchiere, mentre loro invece lavorano con i numeri.

    Effettivamente il linguaggio verbale può anche diventare astratto, ambiguo e fuorviante, perciò viene spesso classificato come inadatto alla scienza. Ma escluderlo completamente sarebbe una follia da estremisti!

    Infatti un professore universitario non può fare a meno del linguaggio verbale per tenere una lezione di fisica o matematica, così come un fisico sperimentale deve necessariamente ricorrere a ragionamenti logici (verbali) per progettare un esperimento e per interpretare i risultati in modo efficace e credibile. E se vuole pubblicare i risultati (numerici), per spiegarli deve necessariamente utilizzare anche il linguaggio verbale.